Suddivise in pubbliche e private, le dotazioni territoriali costituiscono l’offerta dell’Amministrazione alla comunità di residenti. Esse innervano il sistema residenziale, preponderante in questa parte del quartiere, con la loro presenza diffusa. Japigia ha pochi edifici che rappresentano il presidio pubblico nel quartiere. In questa zona ha sede la Circoscrizione che ospita nei suoi ambienti alcune associazioni, soprattutto d’anziani, una piccola biblioteca e offre servizi di sostegno alle famiglie. La Circoscrizione, però, data la sua posizione marginale nel quartiere, non è particolarmente sentita come polo accentratore: attira l’attenzione solo di pochi abitanti, residenti nelle zone direttamente limitrofe, inoltre, nonostante sia promotrice di attività ed eventi non viene vissuta come elemento centrale del territorio. Probabilmente la reale difficoltà della Circoscrizione, come di tutti gli altri organi di servizio pubblico dislocati nel quartiere, è dovuta alle dimensioni dell’area: difficile è per lei riuscire a coinvolgere tutti gli abitanti e fare recepire la propria presenza costante. Esistono poi alcune polarità molto forti (ad esempio il centro commerciale, il Polivalente), attorno alle quali gravita un sistema di micro - servizi, sporadicamente diffusi per tutta la dimensione della macroarea, sicuramente insufficienti a soddisfare il fabbisogno pro capite per abitante. Mentre alcune attività, come i supermercati, sono più che commisurati alla necessità, al contrario luoghi di aggregazione, spazi attrezzati per il gioco e il tempo libero sono quasi inesistenti. Unica attrezzatura pubblica, un campetto da calcio, utilizzato occasionalmente dai residenti dell’area che lo circonda, nonostante versi in un forte stato di degrado e di abbandono. Numerose in tutta l’area, le scuole e le attrezzature sportive private, seppur concentrate in grossi complessi, e, soprattutto, le chiese. Le strutture religiose costituiscono, di fatto, gli unici centri di aggregazione organizzata, capaci di concentrare al loro interno l’interesse di residenti di 8 differenti fasce di età e reddito. Riescono a coinvolgere la gente, almeno quella parte che si riconosce nei suoi valori, in maniera trasversale, anche perché non si preoccupano soltanto di organizzare la vita religiosa della comunità, ma diventano spesso contenitori di attività ed eventi. Per quanto riguarda invece i negozi, la loro presenza dipende dalla distanza dal nucleo vitale: man mano che ci si sposta verso la periferia del quartiere, i negozi si riducono, fino a scomparire. Più ci si allontana dal centro del quartiere, più le attività commerciali si raccolgono in strutture concentrate, sotto forma di centri commerciali dalle dimensioni medie o grandi. Resistono al sistema di progressivo accentramento solo i mercati coperti rionali e il mercato rionale ambulante che, nonostante la concorrenza dei numerosissimi supermercati, riescono ad attrarre ancora i residenti. In questa macroarea sono anche presenti alcune strutture a carattere urbano, come il Teatroteam o il Palazzetto dello Sport, ad oggi inagibile per un evidente degrado strutturale, tuttora in fase di ristrutturazione. | 
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