PORTRAIT; JAPIGIA IN POSA

a cura di Francesca Speranza

Portrait; Japigia in posa” è un progetto fotografico che si sofferma sull’identità della gente per ricostruire il quadro sociale e culturale di un luogo.

Un operazione artistica che utilizza il ritratto e si relaziona con la gente per evidenziare le pratiche ricorrenti di un territorio, restituendone un unicum vero, originale e variegato.

Il ritratto: “genere fotografico capace di evidenziare lo status e la personalità del soggetto ritratto” e/o “raffigurazione che svolge in maggiore misura funzione di rappresentazione sociale” diviene pretesto di interazione con la gente e con i luoghi; una postazione fissa è la possibilità di indagare sui meccanismi e sulle abitudini della gente, offrendo la possibilità di avvicinarsi ad essa in modo naturale e non invadente.

 

 

PIANO D’AZIONE

•    Analisi del territorio di Japigia.

Studio delle abitudini della gente del quartiere e localizzazione di punti in cui, in momenti successivi, verranno allestiti i set fotografici.

Nella scelta delle location verranno considerati gli spazi pubblici ad alta densità, i punti di aggregazione e di svago e i luoghi di passaggio (mercati, piazze etc…), prediligendo fra queste le location che meglio evidenziano alcune caratteristiche insite di Japigia e quindi ci offrono la possibilità di ricostruire un quadro generale completo e caratterizzante.

•    Allestimento del set fotografico

Stabilita la location verrà allestito un set fotografico, costituito da un fondale, flash da studio e macchina fotografica fissata su cavalletto. 

Post-produzione: alla fine di ogni set fotografico verrà effettuato un complesso lavoro di postproduzione, verrà selezionata una foto per ogni soggetto fotografato, che verrà nominata e numerata, allo scopo di ottenere un portfolio omogeneo che racconti una parte del quartiere. 

•   Mostra o videoproiezione finale dei ritratti effettuati.

Una volta concluso il lavoro di “rilievo fotografico” della gente si otterrà un corposo album fotografico,  specchio degli abitanti del Rione Japigia: la donna casalinga, il pescivendolo, gli anziani, la madre che accompagna i suoi figli, i bambini…ognuno in grado di narrare una realtà del posto a cui appartiene… un corpus di ritratti singolari e caratteristici che ricostruisce l’identità culturale di Japigia.

Una mostra finale, una videoproiezione o un'installazione di arte pubblica, a  cui la gente coinvolta sarà invitata a partecipare, può divenire ulteriore motivo di interazione ed avvicinamento all intervento artistico proposto.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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