Come già abbiamo evidenziato, nell’evoluzione del quartiere scarso è stato l’interesse per lo sviluppo delle aree verdi. Gli spazi pubblici attrezzati a verde, se paragonati alla dimensione di Japigia, sono probabilmente sottodimensionati.

In tutta la sua grandezza, è soltanto uno lo spazio che può essere riconosciuto come “verde di quartiere”. Si tratta di un parco di medie dimensioni, posto in 7 corrispondenza della punta bassa del triangolo che definisce la forma di Japigia, schiacciato tra la tangenziale, uno svincolo ed una strada secondaria.

Gli altri elementi di verde sono sporadici elementi isolati, attrezzati generalmente solo con panchine, spazi residuali che interagiscono unicamente con l’immediato intorno.

Ci sarebbe la ‘Collinetta’, spazio di verde attrezzato di proprietà della società AMIU, ma è stata chiusa per problemi di gestione dell’impianto. Si tratta di una collina artificiale che si staglia al margine del quartiere, posta in aderenza alla tangenziale e nei pressi del Palazzetto dello Sport.

Seppur recintata e chiusa all’uso pubblico, non è inconsueto che alcuni ragazzini approfittino di buchi nella recinzione per riappropriarsi di questo spazio di gioco che rimane, però, una enorme cattedrale del deserto in un quartiere che avrebbe bisogno di spazi di aggregazione.

Il resto del verde, quello che in termini di dimensioni e proporzioni rispetto al resto domina queste due tipologie, rimane incolto, abbandonato, selvaggio.

barriere / varchi

verde

dotazioni

aggregazione

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